Cari maschi, tirate un sospiro di sollievo! non siete voi, è la vostra stratificazione millenaria.
Il Ministro della Giustizia, con la saggezza di chi ha decifrato l’intero albero evolutivo in un solo pomeriggio, ci ha finalmente offerto la più rassicurante delle diagnosi; se a volte vi trovate in difficoltà ad accettare l’“assoluta parità formale e sostanziale” con la donna, non è per un vostro difetto culturale, ma per una noiosa e persistente questione di “conscio genetico” che oppone una “certa resistenza”.
È un conforto sapere che ogni vostra involontaria scivolata nel paternalismo, ogni vostro residuo sentore di “superiorità” non è frutto di pigrizia mentale o di un’educazione carente, bensì di un retaggio codificato, un fardello molecolare che vi portate dietro come un’ingombrante borsa da viaggio lasciata dai trogloditi.
In sostanza: la parità è una bella idea, ma il vostro DNA, formatosi in “millenni di sopraffazione”, non ha ancora ricevuto l’aggiornamento. E noi, in attesa che la scienza risolva questo fastidioso bug biologico, continueremo con l’arduo e temporaneo compito di fingere di essere pienamente civili, pur sapendo che, nel profondo, siamo tutti dei cavernicoli intrappolati in un elegante completo.
Grazie, Ministro, per aver spostato il problema dall’aula di tribunale, dove si parla di educazione e responsabilità, direttamente al laboratorio di biologia evolutiva. Una spiegazione pungente, direi, per la nostra epoca.
Il Genio del Subconscio Genetico

