Numero 22 - Dicembre 2022

Amicizia e Convivialità

Fotografia di Olivo Barbieri_Nagarkot Nepal 2009

Scrivo queste righe pochi giorni dopo aver partecipato, per la prima volta, ad un simposio. Immaginavo che fosse ingenuo pensare che questo termine, estratto dai tempi antichi...

Fiori dolci in un balcone candido

Sedevo sulla mia poltrona rosso bordeaux con accanto un signore che sorseggiava un buon caffè, le mie paesane mi...

Teatro e Convivialità

Il momento rituale rimette in gioco l 'ordine del Tempo rispetto alla dimensione della Morte, dunque, la sospende, vi patteggia, la rimanda...

Convivialità

Platone, che di convivi qualcosa capiva, è stato tra i primi a sostenere che per la trasmissione di conoscenze non fossero sufficienti i...

Distopìe conviviali

1.  Tools for conviviality (1973) è uno dei manifesti politici più importanti del post-sessantotto, ma anche un’idea genuinamente originale della convivialità. Idea...

Fill the Space. Riempire lo spazio della convivialità

"Continuate a camminare all'indietro e cercate un gruppo. Ma non potere usare parole o fare gesti con la mano. Sbattete solo le...

La convivialità delle differenze. Per non perdere i sensi

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“La realtà dei sensi affonda sempre più sotto  le pagine delle istruzioni programmate 

Convivialità estesa e anarchia

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“Zan, Zendegi, Azadi” , gridano senza paura le donne iraniane in rivolta nell’autunno 2022. È di Antigone, nella parte finale de I...

L’uomo è quando mangia

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Quest’anno dicembre, come si dice, “cade male”. C’è il fine settimana del 4, ma è presto; poi è subito il ponte dell’Immacolata,...

La vignetta di Pietro

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Bazar della mente

Matteo Meschiari, Landness. Una storia geoanarchica, Meltemi, Milano 2022

Perché più che un libro hai voluto realizzare un marchingegno che crea un’esperienza immersiva in chi legge? La trasformazione...

Piccolo dizionario

Parole a perdere

Eugenio Montale, dalla raccolta Satura, pubblicata nel 1971

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale

e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.

Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.

Il mio dura tuttora, né più mi occorrono

le coincidenze, le prenotazioni,

le trappole, gli scorni di chi crede

che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio

non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.

Con te le ho scese perché sapevo che di noi due

le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,

erano le tue.

 

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