Numero 68 — ottobre 2026 — Anno VII

Passaggio

Paul Gauguin_Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? (1897)

È vero: siamo solo di passaggio. Ma quanti volti possono avere gli svariati passaggi che attraversiamo nel corso delle nostre esistenze? A volte un passaggio ci serve, ed è semplicemente...

La cartolina rosa

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Quando è stato proposto il tema del passaggio, mi sono interrogato subito su quale fosse stato, per me, il rito di passaggio che mi...

Dopo di lei, madame

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«Vanità delle vanità: tutto è vanità.Quale guadagno viene all'uomoper tutta la fatica con cui si affanna sotto il sole?Una generazione se ne va e...

L’onda lunga

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Un passaggio è l’atto di superamento di una soglia. Un atto che ti porta dal punto A al cambiamento. Molti dicono che quello che...

La cartolina rosa

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Quando è stato proposto il tema del passaggio, mi sono interrogato subito su quale fosse stato, per me, il rito di passaggio che mi...

Dopo di lei, madame

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«Vanità delle vanità: tutto è vanità.Quale guadagno viene all'uomoper tutta la fatica con cui si affanna sotto il sole?Una generazione se ne va e...

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Bazar della mente

Note multimediali

Una rubrica di consigli d’ascolto e visione non richiesti. Nel mese di ottobre 2026 vi suggeriamo l’ascolto del brano Who We Are di Hozier, di Also Sprach Zarathustra di Richard Strauss e di La viola d’inverno di Roberto Vecchioni.

Mille scuse al coccodrillo!

La riabilitazione di Galileo da parte della Chiesa cattolica dopo 360 anni. Sarah Mullally, Arcivescovo di Canterbury, prima donna ad occupare il soglio della...

Parole a perdere

Nulla accade due volte

Nulla accade due volte
né accadrà.
Per tal ragione si nasce senza esperienza,
si muore senza assuefazione.

Anche agli alunni più ottusi
della scuola del pianeta
di ripeter non è dato
le stagioni del passato.

Non c’è giorno che ritorni,
non due notti uguali uguali,
né due baci somiglianti,
né due sguardi tali e quali.

Ieri, quando il tuo nome
qualcuno ha pronunciato,
mi è parso che una rosa
sbocciasse sul selciato.

Oggi, che stiamo insieme,
ho rivolto gli occhi altrove.
Una rosa? Ma cos’è?
Forse pietra, o forse fiore?

Perché tu, malvagia ora,
dài paura e incertezza?
Ci sei — perciò devi passare.
Passerai — e qui sta la bellezza.

Cercheremo un’armonia,
sorridenti, fra le braccia,
anche se siamo diversi
come due gocce d’acqua.

Wislawa Szymborska

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