Una rubrica di consigli d’ascolto e visione non richiesti. Nel mese di giugno 2026 vi suggeriamo l’ascolto del podcast C’è vita nel Grande Nulla Agricolo?
Numero 64 — Giugno 2026 — Anno VII
Immaginazione
Mediare per comunicare
Noi, zingari sognanti, temerari dell’immaginazione
Immaginarsi. Per un’estetica del sé.
Un giro sul crinale. Conversazione con Johnny Faina
Il sottile confine tra immaginazione e illusione
Molte domande e poche risposte bislacche
La vignetta di Pietro
Stay Connected
Bazar della mente
Note multimediali
Parole a perdere
All’immaginazione
Se stanca della lunga fatica del giorno,
e dell’avvicendarsi terreno delle pene,
e smarrita e pronta a disperare,
la tua voce gentile mi richiama –
o mia leale amica, non sarò sola
finché mi parlerai con questo tono!
Il mondo esterno è così desolato,
quello interiore mi è due volte caro;
il tuo mondo che odio inganno e dubbio
e il gelido sospetto non conosce;
dove io tu e libertà
siamo i sovrani senza discussione.
Che importa se tutt’intorno
dimorano il pericolo la tenebra e il dolore,
se nel recinto del nostro cuore
risplende un cielo immacolato,
tiepido dell’intrico di diecimila raggi
di soli senza inverno?
La Ragione a buon diritto si lamenta
per la triste realtà della Natura,
e dice al cuore affranto che i suoi sogni
sempre saranno vani;
e la Verità può calpestare i fiori
appena nati dalla Fantasia.
Ma tu sei sempre qui a richiamare
le ondeggianti visioni, e nuove glorie
a spirare sull’appassita primavera
e una vita più bella a evocar dalla morte,
bisbigliando con voce divina
di mondi veri che hanno il tuo splendore.
Io non credo alla tua larva di eliso,
ma nell’ora placata della sera
sempre ti sono grata, potere benigno,
e ti do il benvenuto,
consolatrice delle pene umane
speranza più lucente quando speranza dispera.
Emily Brontë







